Culture Club

Dopo i Bronskie Beat, rimaniamo in tema e parliamo della più bella donna copertina di un disco del 1981
Il giorno che mi venne detto: guarda che questo è un uomo e ne ebbi conferma gurdando il suo video……rimasi male, ma così male che avevo paura per il mio futuro da macho.

culture club - do you really want to hurt me -boy george

Il loro più grande successo, anche se non è l’unico, è stato
Do You Really Want To Hurt Me
Nei primi due album, i singoli estratti sono numerosi

Gossip-Culture Club:
George ha affermato, nella sua prima autobiografia, che le canzoni che scriveva erano tutti messaggi, molto sentiti, diretti a Jon, che, attualmente sposato e con prole, all’epoca non era dichiaratamente gay e aveva anche partner di sesso femminile.
Moss si rifiutava di rendere pubblica la relazione tra lui e George, e i testi delle canzoni di quest’ultimo rappresentavano il dolore che provava lo stesso George.
Basti vedere il titolo della prima Numero 1 del gruppo, “Do You Really Want to Hurt Me“, che significa ‘Vuoi davvero farmi male’.
Anche il terzo verso della prima strofa di “Time (Clock of the Heart)“, «This could be the best place yet but you must overcome your fears…», che può essere tradotto come ‘Questo potrebbe essere ancora il posto migliore, ma devi vincere le tue paure’; e vedere infine “Victims”, che già dal titolo (‘Vittime’) si propone, per antonomasia, come brano particolarmente intriso di questo tipo di sofferenza dovuta al silenzio, con il dolore suggerito poi più chiaramente in «We love and we never tell…» (‘Amiamo ma non lo riveliamo mai…’). Tutti i membri del gruppo, compreso Moss, non avevano idea che George stesse scrivendo riguardo la relazione tra lui e Jon…poverello!

Singoli più importanti e che hanno spaccato le hit

Do You Really Want to Hurt Me

“Time (Clock of the Heart)”

“Karma Chameleon”

“I’ll Tumble 4 Ya”

“Church of the Poison Mind”
http://www.youtube.com/watch?v=0aLLDX7m68U

“Victims”…che classe questo Geroge

“Miss me Blind”

“The War Song”.  Usata anche per un ballo di classe in “SARANNO FAMOSI”

“Love Is Love”. Chi non ricorda i primordiali computer innamorati?

“Move Away”. Sono già passati 5 anni dal primo singolo di successo ma nn si fermano…continuano la scalata alle hit

Tra Disco, Funky, Hip Hop e Rap. 1980

Il 1980 è stato, penso, l’ultimo anno, dove il 90% della musica era ancora molto legata ai suoni DISCO.
Poche erano le canzoni con nuovi suoni eseguiti con sintetizzatori. Ancora vi era un forte uso della chitarra elettrica suonata a pizzico e ci si basava ancora molto sulla melodicità vocale.
Sono di quest’anno alcuni pezzi indimenticabili alla base di molte basi musicali del futuro funky, hip hop, rap…per non dire house.

Subito un botta di musica, definita, da alcuni filo rap sui blog, commercial rap…….mah…per me, quella che segue, è una canzone rap hip hop emblematica. La base è riconoscibilissima…Good Times degli CHIC.
Da quel momento l’hip pop prese campo e moltissimi rapper seguirono quella scia.
Rapper’s delight (Sugarhill Gang) 1980
http://www.youtube.com/watch?v=4-MEL84yXh0

Un altro pezzo Rap del 1980, sognificativo e “The Breaks” di Kurtis Blow
http://www.youtube.com/watch?v=9YD3zN-Uk_s

Questo degli anni 80 ha ben poco..troppo anni 70. Uno stendardo 70 ma del 1980
CROWN HEIGHTS AFFAIR you gave me love
http://www.youtube.com/watch?v=LvD2AwdeDDw

Sentite il CLAP anni 70? è lui con un soul Funky

Jimmy Bo Horne – Is It In
http://www.youtube.com/watch?v=KfYWKNiLWeY

Restiamo in tema anni 70 ma dischi del 1980

The Whispers – And The Beat Goes On
http://www.youtube.com/watch?v=ySaHZZhSwXE

Shalamar – Second time around
http://www.youtube.com/watch?v=O0aTNqUOPGQ

Ecco qui due pezzi del Lipps Inc del 1980 che si distaccano un pochino dal sound anni 70, soprattutto Funkytown.
Si sentono i suoni sintetizzati.

Lipps Inc – Funkytown
http://www.youtube.com/watch?v=jlmTELeLRwI

Lipps Inc – How Long
http://www.youtube.com/watch?v=cb7FBhdHHyA

Bronski Beat

Jimmy Somerville, bronski beat, communards

I Bronski Beat sono stati un trio di successo di synth pop britannico degli anni 1980.
Voglio dedicargli un post tutto loro perchè quel tipo strano che cantava mi ha sempre fatto un pò pena.
Forse perchè così magro, forse perchè bruttino, forse perchè nei video veniva sempre trattato male.
Se pur i loro testi fossero tutti su connotazione legata al mondo gay e alle sue rivendicazioni, penso che il pubblico lo abbiamo catturato a prescindere dal sesso.
Forse in UK può aver avuto qualche problemino, ma in Italia sicuramente no.

Nel periodo di maggiore popolarità, della band facevano parte il cantante Jimmy Somerville, Steve Bronski e Larry Steinbachek a tastiere, percussioni e cori.

Bronski Beat – Smalltown Boy

Costituitisi nel 1983, il loro debutto avviene l’anno successivo con il singolo Smalltown Boy.
Un video molto forte, uno dei pochi video che dava proprio il senso di quanto volesse mettere in evidenza il cantante. Non il solito video d’effetto, ma quasi di protesta.

Dopo la divisione con Jimmy Somerville, quest’ultimo forma i The Communards
Di loro ricordo molto molto bene anche una cover indimenticabil, esageratissima del 1987 “Never Can Say Goodbye
Pezzo più noto Tomorrow
http://www.youtube.com/watch?v=LXzwCcAsrqQ

Cover “Never Can Say Goodbye

Sade e Chris Rea…la classe non è acqua

Sincermante ho sempre preferito SADE, sia per la sua voce, sia per il suo gran fondoschiena, ma Chris Rea nel 1987 uscì con un pezzo APRI PISTA.

Prima le signore
Sade
Dall’album Stronger Than Pride 1988,
Your love is king

The Sweetest Taboo
http://www.youtube.com/watch?v=2KVgZVH0kmQ

Chris Rea – Josephin – 1987 . Una delle tante versioni che Chris Rea ha voluto lasciarci.

http://www.youtube.com/watch?v=s5Qb-b23a2U

Raf – Self Control

Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
In the world molti conosco più la cover della bella Laura Branigan, ma Self Control è un prodotto nostrano del nostro caro RAF.
Raf con questo pezzo ha messo il suo marchio agli anni 80 e li ha conclusi alla grande con la bellissima “Cosa resterà di questi anni 80

Nel cassetto dei primi anni 80

Se vogliamo fare una serata anni 80, non possiamo non ricordare alcuni classici meno di impatto come molti dei pezzi classici già inseriti in questo sito.

Real Life – Send Me An Angel Una chicca con un ritornello da paura
http://www.youtube.com/watch?v=D6zBjYIyz-0

Taco – Puttin’ on the Ritz 1982

Visage – Fade to Grey 1981
http://www.youtube.com/watch?v=cznha2YTTh0

Barrabas On The Road Again 1981

Sunshine reggae – Laid Back 1983. Classico pezzo finale di Vacanze di Natale 83..

Il 1985 ci ha dato molto

Del 1985 ricordò molto bene un album estivo che portava alla luce tutti i pezzi più famosi dell’anno.
Insieme ai Pet Shop boys, Sandra, Kate Bush, Belouis Some, c’era uno sconosciuto pezzo di Hazell Dean che emergeva con
They Say It’s Gonna Rain
http://www.youtube.com/watch?v=rm3IucF9Q3M

Anche se indicavo questo anno l’inizio della “””decandenza””” anni 80, nel medesimo momento l’ho indicato come anno pieno di pezzi speciali.
Non mi sbagliavo e ne sono sempre più convinto
Grace Jones – Slave to the Rhythm

TINA TURNER, la Madrina di 40 anni di storia della musica, in quell’anno, incide
WE DONT NEED ANOTHER HERO, sound track della saga Mad MAX
http://www.youtube.com/watch?v=TViZKt-AX6E

Kajagoogoo e Limalh

Direte..ma che c’entrano i Kajagoogoo con Limalh. In realtà il cantante/solita è il solito. Lo stile molto simile, il successo assolutamente importante sia in gruppo, sia come solista.
I Kajagoogoo era formato da cinque membri e si imposero nelle Hit mondiali con “Too Shy”, Numero 1 in Gran Bretagna e Numero 5 negli USA, all’inizio del 1983.

Kajagoogoo “Too Shy” – 1983
http://www.youtube.com/watch?v=b_TUL_vVDT0

L’inaspettato e gigantesco successo, ma quello stesso enorme successo crescerà parallelo alle tensioni interne al quintetto, sempre più forti, finché le liti non raggiungeranno l’apice con l’allontanamento di Limahl.
I restanti quattro non sostituiranno il collega con membri esterni: sarà infatti direttamente il bassista Nick Beggs (il biondino ombra di Limahl) a prendere il posto come cantante del gruppo anni 80.
Mentre i restanti continuano i loro successi POP, Limalh irrompe da solista mettendo, a mio giudizio, in secondo piani coloro che lo misero da parte
Incide il successo mondiale della colonna sonora “The Never Ending Story“, tratta dall’omonimo film, in Italia più noto come La storia infinita.
Never ending history

Blondie – Gary Low – Richenel

Dal titolo del post verrebbe da pensare che questi 3 solisti hanno qualcosa in comune tra di loro. Assolutamente nulla.
Tre periodi diversi, tre generi diversi, tre meteore BIG, a mio modo di vedere. Come ogni buona meteora lascia il segno nei decenni avvenire.
Musica anni 80, come al solito diversa, ma con alla base qualcosa di speciale: innovazione, carica, passione

3 destini diversi, 3 sensazioni forti, mitiche e piene di ricordi

Blondie – Rapture 1981. Lei bellissima e un pò meno meteora degli altri due che seguono nella lista. Ha sfornato moltissimi successi (Call Me, per esempio) ma purtroppo negli anni 80 si è persa per strada
http://www.youtube.com/watch?v=a5OJdtcRfJs

Gary Low – You Are A Danger 1982
http://www.youtube.com/watch?v=NJY3YQOwmh8

Richenel – Dance around the world 1986
http://www.youtube.com/watch?v=ZzuJJq86254