Non ho ancora dedicato nessun post al rock………………SORRY!!!!
Di seguito un pezzo by Van Halen, uno più ascoltati negli anni 80 e ancor oggi un punto di riferimento per cover e serate
A Van Halen si deve l’utilizzo su chitarra della tecnica del tapping, che ha influenzato intere generazioni di chitarristi, professionisti ed amatori, soprattutto all’interno della scena hard rock e heavy metal.
Eddie Van Halen suonò la chitarra solista nella famosa canzone Beat It di Michael Jackson.
Una di quelle canzoni che rimarranno nella storia dei secoli dei secoli.
Noi conosciamo soprattutto due versioni.
Quella della MITICA di Gloria Gaynor e della delicata e bellissima cantante delicata Lauryn Hill
Questa è una canzone degli anni 60, scritta da Bob Crewe e Bob Gaudio, singolo del 1967 di Frankie Valli.
Penso che la cover più entusiasmante sia quella di Gloria Gaynor che la rinominò I Love You Baby
Sinceramente è di un livello talmente superiore a qualsiasi cover o remake, come lo vogliamo chiamare, dell’originale che il rinominar il titolo è un giusto passo.
Ho avuto la fortuna di registrare l’ 1/01/2009 (compleanno di mia moglie) alle ore 00.25 la grande Glorya dal VIVO su Rai 1…
http://www.youtube.com/watch?v=PnqtK24ydak
Lauryn Hill (che bella cantante). Cover interessante e in sintonia massima con la tipologia di sonorità del 1990
Anche la nostra grende Mina ha canatto questa canzone
http://www.youtube.com/watch?v=D6zg4q5CJw8
ORA DIVERTITEVI COL kARAOKE DEI muse
http://www.youtube.com/watch?v=HIdIOXNzlRw
La loro sfortuna che nel solito periodo un gruppo targato Irlanda si è importo sul solito mercato musicale. genere musicale…..gli U2…..
il bello che loro sono di origine scozzese e i loro diretti concorrenti di stirpe Irlandese….
Interessante no? UK FOR MUSIC!!!
Penso che la UK sia stata la culla dei migliori gruppi musicali di tutti i tempi..altro che USA
Il gruppo fu fondato a Glasgow nel 1977, su iniziativa di Jim Kerr (cantante e frontman del gruppo) e Charlie Burchill (chitarrista), che in precedenza avevano per breve tempo costituito un gruppo post punk, Johnhy and the Self Abusers. A loro si uniscono Derek Forbes al basso, Mick MacNeil alle tastiere e Brian McGee alla batteria. La scelta del nome fu inteso come omaggio al brano The Jean Genie di David Bowie (“..so simple-minded, he can’t drive his module”).
L’album d’esordio dei Simple Minds, Life in a Day (1979), si inseriva nel filone della musica elettronica post-punk, e risentiva in modo evidente dell’influenza di David Bowie e Kraftwerk. L’album ebbe un buon successo; la fama del gruppo continuò a crescere con i successivi Real to Real Cacophony (1979), Empires and Dance (1980) e Sons and Fascination/Sister Feelings Call (1981). Il carisma di Kerr e le atmosfere dark delle esibizioni dal vivo contribuirono in modo sostanziale alla popolarità del gruppo.
La new wave e il successo internazionale [modifica]
Nel 1982 i Simple Minds pubblicarono l’album New Gold Dream (81, 82, 83, 84), prodotto da Peter Walsh, che costituì un punto di svolta importante nella loro storia. L’album viene considerato come uno dei più rappresentativi del nascente movimento new wave. Brani come New Gold Dream e Somewhere, Someone in Summertime consacrarono il gruppo ai massimi livelli sulla scena internazionale.
Altrettanto successo ebbe il successivo album Sparkle in the Rain (1984), tra l’altro realizzato con la collaborazione di Steve Lillywhite, già produttore degli U2 (un altro gruppo cult a cui i Simple Minds erano frequentemente paragonati). Nella primavera del 1985 pubblicarono “Don’t you (Forget About Me)”, brano scritto da Keith Forsey e incluso nella colonna sonora del film The Breakfast Club. Era il primo brano inciso dalla band a non essere stato scritto da uno dei componenti, ma fu ugualmente un enorme successo. Successivamente lo stesso pezzo venne inciso anche da Billy Idol, che aveva in Forsey uno dei suoi più stretti collaboratori. Il gruppo si superò nuovamente con Once Upon a Time (1985), che giunse in testa alle classifiche di vendita in gran parte del mondo; primo singolo estratto, uscito alla fine dell’estate poco prima dell’album, fu il fortunatissimo Alive and Kicking, uno dei brani di maggior successo degli anni ’80.
Don’t You Forget About Me – Simple Minds (1985)
http://www.youtube.com/watch?v=nAdaQhitdKg
A metà degli anni ’80, in gran parte per iniziativa di Kerr, i Simple Minds iniziarono a impegnarsi pubblicamente in politica, sostenendo Amnesty International, e organizzando nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America grandi concerti contro il regime dell’apartheid sudafricano. Di questo periodo è il brano Mandela Day, in onore del leader anti-segregazionista Nelson Mandela.
Ogni tanto la mente torna a funzionare e mi vengono in mente canzoncice di un certo livello
Gli Alan PArson Project in questo blog han già il loro grande spazio grazie ad un pezzo da millenium bug…PIPE LINE, ma questo è di cotanta fattura che non può essere messo in secondo piano
La cara Emy colpisce ancora inviandoci titoli interessanti
Era il 1986 quando Linda Wesley esce con il suo unico capolavoro Wild On The Isle
http://www.youtube.com/watch?v=iI38QjCGC4Y
Qualche anno prima, nel 1982, agli inizi dei suoni elettronici, Alberto Camerini esce con una commercialissima Tanz bambolina
http://www.youtube.com/watch?v=kJKwhIBcu2s
Era il 1983 e i BEE GEES erano storia del revival anni 70. I fratelli si separano per creare musica da solisti. Robin Gibb si fà strada con Juliet
Ci segnala l’amica Emy alcune canzoni che non ricordavo o forse non le ho mai sentite
Finzi Contini – Cha Cha Cha
http://www.youtube.com/watch?v=xHBgjbdn_Hc
Koxo – Step By Step (1982) Famosissima e potente. Con sonorità ancora discomusic
http://www.youtube.com/watch?v=Xw4DqpMrjFs
Martinelli-Revolution Un altro livello dalla mitica Cinderella, Voice in the Night ma giusto segnalarla.
Lee Marrow – Shanghai Un pò trash. Si è ripruso negli anni 90 con pezzi importanti by CORONA.
Lee Marrow, Alias Checco Dj, Dj della mitica ALAMBRAH DI SARZANA…bei ricordi….
http://www.youtube.com/watch?v=rDMvx68ftIA
Taffy – Once More Sigla del Festival Bar?
Molto più carina questa. Sigla di DJ TELEVISION?
http://www.youtube.com/watch?v=AjDgJo48LSw
Altro esempio? Cock Robin – The promise you made (la mora fera proprio il mio tipo)
http://www.youtube.com/watch?v=hCfZbEZWAJA
Alison Moyet – Love resurrection
http://www.youtube.com/watch?v=PJDrLVAjgd8
Alison Moyet – Invisible. Questa è, penso, una delle miglior di Alison negli anni 80
http://www.youtube.com/watch?v=-t9wWgDOmek
Alison Moyet – All Cried Out – Non era bella ma una gran donna, gran cantante. La sua bravura bvaleva 1000 volte la bellezza di qualche meteronona anni 80
Howard esordì nel 1983 con il singolo New Song il quale, si piazzò in breve tempo ai vertici delle hit parade europee, seguito a ruota da un pezzo mitico che segnò gli anni 80 e la sua musica…..What is love, che si piazzò al secondo posto delle charts britanniche, e l’ affascinante Hide and seek, che introdusse gli aspetti più spirituali della personalità artistica di Howard Jones.
Nel 1984 il primo album, Human’s Lib, entrò direttamente al primo posto in Inghilterra, conquistando il disco di platino e consacrando così Jones ed i suoi sintetizzatori al grande pubblico mondiale (disco d’oro in Germania, Italia, Usa, Giappone ed Australia).
Il secondo album, Dream into action del 1985, moltiplicò il successo del primo, con successi quali Like To Get To Know You Well, Look Mama, Things Can Only Get Better e soprattutto No one is to blame, che scalò le hit parade americane piazzandosi al primo posto e che a tutt’oggi annovera oltre 3 milioni di passaggi su stazioni radio dei soli Stati Uniti. Il disco restò per oltre 1 anno nelle classifiche statunitensi, facendo di Howard Jones uno dei pochi artisti inglesi ad aver effettivamente raggiunto capillarmente la popolarità negli USA.