George Michael

George Michael diventa solista
Nel 1986, George Michael è il primo uomo in assoluto ad aver l’onore di duettare con Aretha Franklin, nel brano I knew you were waiting (for me).

Nello stesso anno, pubblica il suo secondo singolo da solista, A different corner (che segue idealmente Careless Whisper, scritta ed eseguita insieme ad Andy, ma accreditata al solo George Michael).

Nel 1987, anticipato da un singolo estivo, I want your sex , accompagnato da un videoclip censuratissimo, vero e proprio inno al sesso sicuro, arriva invece il primo album, “Faith”, che vende più di 17 milioni di copie, trainato da 6 singoli che diventeranno tutti grandi successi: la prima parte di I want your sex, le tre ballad Father figure, One more try e Kissing a fool, un remix di Monkey e la brevissima Faith (nel cui video George imbraccia una chitarra, fingendo di suonarla: una trovata tanto banale quanto efficace).

La sua carriera da solista si consoliderà negli anni 90
Personalmente penso che il decennio migliore per George Michael sia proprio stato il 90. Ha pubblicati canzoni di elevata qualità.
Insieme a qualche grande degli anni 80, ha fatto storia anche nel decennio successivo

Un video semplice ma dove George era all’apice della sua bellezza

George Michael – A Different Corner

Wham! e George Michael

Chi può dimenticare il gruppo più bello e scatento degli anni 80 creato da due compagni di scuola, George, cicciotto e bruttino, e Andrew.
Si, George Michael da ragazzino era cicciottino e bruttarello…ma con lo sviluppo diventa una delle icone sexy degli anni 80 e 90.
La loro bellezza e l’allegria li aiuto molto a salire sull’olimpo della musica
Ilprimo album risale al 1983 (fantastic), ma la gloria inizia dopo il 1984 con il singolo WAKE ME UP BEFORE YOU GO GO! ,
una canzone scritta da George, partendo da un biglietto, lasciatogli, una notte, nella camera dell’albergo, da Andrew, diventerà la loro prima Numero 1 nel Regno Unito .
Da quel momentonon si fermano più facendo uscire canzoni del calibri di CARELESS WHISPER, FREEDOM, The Edge of Heaven, Where Did Your Heart Go?, Last Christams
http://www.youtube.com/watch?v=3354flS1KJs

Purtroppo nel 1986 dopo l’uscita di un gran ALBUM “The Final e Music from the Edge of Heaven”, il gruppo si separa.
La separazione, da come si può apprendere da un loro documentario, è stata consenziente e senza litigi.

George Michael diventa solista
Nel 1986, George Michael è il primo uomo in assoluto ad aver l’onore di duettare con Aretha Franklin, nel brano I knew you were waiting (for me).

Nello stesso anno, pubblica il suo secondo singolo da solista, A different corner (che segue idealmente Careless Whisper, scritta ed eseguita insieme ad Andy, ma accreditata al solo George Michael).

Nel 1987, anticipato da un singolo estivo, I want your sex , accompagnato da un videoclip censuratissimo, vero e proprio inno al sesso sicuro, arriva invece il primo album, “Faith”, che vende più di 17 milioni di copie, trainato da 6 singoli che diventeranno tutti grandi successi: la prima parte di I want your sex, le tre ballad Father figure, One more try e Kissing a fool, un remix di Monkey e la brevissima Faith (nel cui video George imbraccia una chitarra, fingendo di suonarla: una trovata tanto banale quanto efficace).

http://www.youtube.com/watch?v=ft0pbyWzkRs

La sua carriera da solista si consoliderà negli anni 90
Personalmente penso che il decennio migliore per George Michael sia proprio stato il 90. Ha pubblicati canzoni di elevata qualità.
Insieme a qualche grande degli anni 80, ha fatto storia anche nel decennio successivo

MA quanto era bello..singhiozzano le donne del 2000

Album
1983 Fantastic #1 UK, #83 US
1984 Make It Big #1 UK, #1 US
1986 Music From The Edge of Heaven #10 US
1986 The Final (compilation) #2 UK
1997 If You Were There (The Best of Wham)(compilation) #4 UK

Singoli
* da Fantastic!
o 1982 Young Guns (Go For It!) #3 UK
o 1983 Wham Rap #8 UK
o 1983 Bad Boys #2 UK
o 1983 Club Tropicana #4 UK
* singoli fuori album
o 1983 Club Fantastic Megamix] #15 UK
* da Make It Big
o 1984 Wake Me Up Before You Go Go #1 UK, #1 US
o 1984 Careless Whisper] (in Europa il singolo è uscito come George Michael solo) #1 UK, #1 US
o 1984 Freedom (song)|Freedom #1 UK, #3 US (1985 release)
o 1984 Everything She Wants #2 UK (double A-side with Last Christmas nel Regno unito), #1 US (release 1985)
* da Music from the Edge of Heaven
o 1985 I’m Your Man #1 UK, #3 US
o 1985 Last Christmas (re-issue) #6 UK
o 1986 The Edge of Heaven #1 UK (double A-side with Where Did Your Heart Go nel Regno Unito), #10 US
o 1986 A Different Corner #1 UK, #7 US (secondo singolo di George Michael solista)

Le sfide tra fans! Spandau o Duran?

Molte ragazzine erano fans di Simon Le bon e dei Duran Duran, moltre altre degli Spandau Ballet.

Sinceramente non ho mai ben capito la motivazione visto che musicalmente erano su due scie diverse e in un certo modo anche un target di fans ben distinto.
Forse la vivevo da maschio e non da femmina. Preferivo la melodicità degli Spandau a quella dei Duran. Di contro preferivo la grinta dei Duran e la loro commercialità da discoteca, a quella degli Spandau. Li ho sempre inseriti su due paini diversi.

Per i miei gusti non erano il massimo della vita nessuno dei due. In circolazione vi erano meterore che facevano di meglio, vi erano un certo George Michael e il suo omonimo Michael Jackson che non erano da meno (heheeheh)

Comunque è giusto che ogni decennio abbia i propri duelli

Duran VS Spandau

Michael Jackson vs Prince (per modo di dire)

Quenn vs U2

Rai vs Mediaset….ma che cacchio c’entra

Storia WIKIPEDIA
Gli Spandau Ballet sono un famoso gruppo musicale britannico degli anni Ottanta. La formazione originaria (mai cambiata) è composta da cinque elementi (più uno): i fratelli Gary e Martin Kemp (il primo, autore di quasi tutti i brani della band, nonché loro chitarrista, si è successivamente avviato a una carriera di attore, comparendo nel noto film The Bodyguard-La guardia del corpo, al fianco della cantante Whitney Houston, anche lei al suo debutto cinematografico, e l’attore professionista Kevin Costner); il secondo, bassista del gruppo, si è poi anche lui dato al cinema, con minore successo e parti, più o meno importanti, in film per lo più di serie B o scabrosi, costruiti proprio attorno alla sua indubbia avvenenza fisica giovanile), il sassofonista e percussionista Steve Norman, il cantante Tony Hadley, che dopo lo scioglimento del gruppo ha intrapreso una non troppo brillante carriera solista, assieme al batterista John Keeble, quinto membro ufficiale della band, e al tastierista Toby Chapman, sesto membro ufficioso degli Spandau Ballet, con loro in tutti i dischi come turnista fisso, ma mai nel quintetto-base (il primo album del trio Hadley/Keeble/Chapman, intitolato “The State of Play”, accreditato al solo Tony, ma composto e suonato da tutti e tre, con altri collaboratori, sia per la stesura dei testi che per la realizzazione delle musiche, è stato pubblicato per l’etichetta EMI, nel 1992; in séguito, uscirà un secondo album di cover). Inizialmente ispirati da un misto di funk e synthpop, il gruppo New Romantic degli Spands (così erano conosciuti in breve dai loro numerosi fans, mentre in Italia si preferiva semplicemente l’elemento germanofono del nome, Spandau) maturò infine uno stile molto elegante e raffinato, principalmente pop, con venature leggermente rock a tratti, e spiccatamente soul nelle melodie vocali e nell’uso del sax. Come i loro rivali Duran Duran (dal sound decisamente più commerciale, nonché più duro) hanno ‘spaccato l’America’, pur se brevemente, e soprattutto l’Italia, la quale, oltre che conquistata dai due gruppi inglesi, fu, per un periodo, letteralmente divisa, soprattutto per quanto riguarda l’agguerrito e caloroso pubblico femminile, tra «duraniane» e «spandauballettiane» (o «spandies», dall’originale termine utilizzato in Gran Bretagna), che hanno rappresentato quasi due scuole di pensiero, completamente opposte. Il quintetto britannico ha venduto più di 20 milioni di dischi nel mondo.

Gli Spandau Ballet pubblicarono il terzo album a febbraio del 1983, intitolato True, caratterizzato da un sound più adulto e contemporaneo, prodotto dal duo Jolley & Swain, formato da Tony Swain e Steve Jolley – che divennero per un paio d’anni i produttori inglesi più famosi del mondo, portando al successo gli Imagination, le Bananarama ed Alison Moyet, prima di venire usurpati dal trio di assi pigliatutto Stock, Aitken & Waterman, che portarono al successo una nuova generazione di artisti e gruppi, quali Kylie Minogue, Dead or Alive e Rick Astley (ma la lista è prossoché infinita, e comprende anche l’italiana Sabrina Salerno).
La title track, True era un pezzo di sei minuti, che si rifaceva alle sonorità nere della leggendaria Motown (e, per certi aspetti, di Marvin Gaye). Anche il look cambiò — gli abiti multi-strato e il trucco del movimento New Romantic che avevano aiutato a fondare furono rimpiazzati da vestiti eleganti, ispirati agli anni quaranta, e facce pulite.
La band aveva tuttavia un aspetto vagamente aristocratico, ancora. Fu a questo punto che Steve Norman divenne il sassofonista del gruppo (non a caso, il brano “True” è diventato celebre anche per l’assolo di sax che ne costituisce il middle, considerato uno dei tre migliori assoli di questo strumento di tutti i tempi.
L’album raggiunse la vette delle classifiche in tutto il mondo, lanciando diversi singoli di successo internazionali, i più famosi dei quali furono “Gold” e la citata title track, “True”, che fu Numero 1 in molti paesi.

Il quarto album (FINALMENTE UN SUCCESSO VERO), Parade (giugno 1984) e i suoi singoli furono nuovamente grandi successi nelle classifiche di Europa, Australia e Canada (oltre che in Italia, dove ha inizio in questo periodo la lotta con la band dei rivali Duran Duran, che porta ai due opposti schieramenti dei relativi fans) e il brano di apertura, “Only When You Leave”, divenne la loro ultima hit americana.
Alla fine del 1984, il gruppo partecipò al singolo di beneficienza con la Band Aid, “Do They Know It’s Christmas”, con Tony Hadley che ebbe un ruolo principale tra i cantanti, vicino a colleghi illustri quali George Michael e Simon Le Bon, mentre nel 1985, suonarono alle session dal vivo del Live Aid tenutesi al Wembley Stadium.
In questo stesso anno, gli Spandau Ballet ottennero il Disco di platino con la loro prima raccolta di successi, intitolata The Singles Collection, edita dalla casa discografica storica, la Chrysalis Records, che tenne vivo l’interesse per il gruppo tra due album di studio, celebrando cinque anni di successi ininterrotti.
Nel 1986, gli Spandau Ballet firmano per la major CBS, pubblicando il nuovo album, Through the Barricades (ottobre 1986), che vide la band tentare di allontanarsi dalle influenze più spiccatamente pop/soul dei due dischi precedenti, True e Parade, abbracciando un sound più rock.
Il long playing, la title track e il primo singolo estratto, “Fight for Ourselves”, furono grandi successi nella madrepatria inglese, in Europa – in particolare in Germania, in Italia e nel Benelux, come di consueto – e in Australia, ma non negli USA.