Intervista del 21/05/2009

Intervista del Consulente Aziendale Patrizio Gatti di PlanConsulting al ns responsbaile hosting Cristiano Gatti :

P:
Ciao Cristiano, ho saputo da voci di corridoio che hai iniziato nuovamente a lavorare nel settore hosting, cosa ti ha spinto a tornare in
questo settore?

C:
Ciao Patrizio,
prima di tutto grazie per questa intervista. Sono rientrato nel settore perchè è il mio lavoro. Io lavoro in questo settore dal 2000, nel
senso prettamente hosting, e visto che non ho trovato molti sbocchi a seguito della cessione della mia ex azienda, mi son rimesso a fare ciò
per cui, a mio giudizio, son nato. La mia storia la conosci però se vuoi rileggerla ecco il link
Ho cercato di staccarmi del tutto dal settore per più di un anno, ma poi il richiamo è stato forte. Quando poi ho incontrato Massimo di Eos
Net, ecco fatto che il lupo è tornato ad avere il pelo:)
Come ho scritto sul mio Blog, ho mandato il CV a diverse società, visto che mi interessava fare consulenza, ma a causa di alcune situazioni
riscontrabili in rete, la risposta è sempre stata PICCHE! Qualcuno si è scordato, ancor oggi è in rete, di eliminare il mio nome da alcuni siti.

P: Senti. Se ho ben capito per il momento svolgi consulenza per la EOS o sei entrato nello staff tecnico?

C: per qualche mese ho fatto solo un lavoro di consulenza poi si è prospettata la possibilità di entrate nello staff.
A breve vi sarà una grossa novità sia per la EOS sia per la mia persona. Questa novità farà in modo che entrerò definitvamente nella società.

P: come mai questa decisione?

C: come ho già detto, questo settore mi piace da morire se pur masochistico e in EOS ho visto molte affinità con la mia vecchia società.
Li ho indirizzati molto verso un certo target e in più ho un bellissimo rapporto con MASSIMO

P: dalla tua esperienza oramai decennale nel settore, perchè consiglieresti serverweb al posto di altre società?

C: serverweb.net della EOS, mi ha colpito molto perchè MASSIMO ha creato quel che da 2 anni cercavo in rete. Attualmente posso affermare con
convinzione che la struttura della EOS sia unica a livello nazionale. Nessuna società vende hosting in cluster con totale ridondanza
come stà facendo la EOS. Ad oggi moltissimi vendono hosting inserendo i siti su un server con 2 o 5 hard disk, una linea internet e una
linea elettrica. Massimo decise a suo tempo che per entrare nel mercato non doveva fare la solita cosa che san far tutti, ma investendo in
una struttura diversa. E’ stata messa in piedi una struttura, come detto, totalmente ridondata.

A parte il datacenter che è ridondato, cosa normalissima per tutti, i server su cui vengono posizionati i siti, sono collegati a switch in
cluster, a rete elettrica doppia in ridondanza, a rete internet doppia in ridondanza e ad uno storage con doppio raid a 7 dischi +1 di spare.
Hai capito bene? Ti sei reso ben conto di quanto ho detto? Trovami un concorrente che ti mette il sito a 75 euro+iva su una struttura di
questo genere, tenendo conto che persino l’hardware server è ridondato, in cluster.
In pratica nel caso in cui l’hardware dove è ospitato il tuo sito si schianta, il tuo sito passa su un altro server…capito?
CHIARO?

P: abbastanza chiaro. Riesci a farmi un esempio concreto? ma non ti scaldare:). Vedo che hai una gran passione per questa struttura. Ti
piace proprio!

C: SI! una struttura così è innovativa e come si dice sul sito…al TOP!
Ti faccio un esempio. Ci sono due negozi di cellulari. Il negozio A vende un cellulare X a 10 euro. Il negozio B vende il cellulare a 11
euro. Solito colore, solita grandezza. Se sei una persona che non và a fondo sulle cose, compri il cellulare a 10 euro, ma se ti piace
andare a fondo alle cose e credi nell’utilità di una cosa, fai 100 domanda e cerchi di capire perchè costa un euro in più.
Il Negozio B ti spiega che con 11 euro in realtà non ti dà un cellulare ma due cellulari e un tool che nel caso in cui uno dei due si
dovesse rompere, in automatico la scheda SIM si sposta sul secondo cellulare importando tutto senza causare nessuna perdita di dati.
Come se ci fosse una MANO VIRTUALE che prende la scheda sim e i dati del cellulare 1 e li spostasse senza tuo intervento sul cellulare 2.
A questo punto ti faccio io una domanda. Quale compreresti, sempre che hai necessità massima del cellulare? Quello da 10 o 11 euro?

P: se non sono pazzo, compro il cellualare a 11 euro.! E’ ovvio.
Ultima domanda. Cosa hai portato dentro la EOS come iniziative, esperienze?

C: quando sono entrato ho voluto che mettessero sul sito una cosa che non ha nessuno. Le tempistiche chiare dei tempi di supporto.
Penso che anche questo sia un valore aggiunto che và ad aggiungersi a tutto il discorso ridondanza e cluster.
Il bello che le tempistiche le rispettiamo, se no che cosa ci sono a fare io?
Inoltre ho spinto Massimo a mettere in piedi l’affiliazione, cioè una rete vendita che guadagna sulle vendite effettuate dal sito serverweb.net

P: e bravo Cri. Ti auguro un in bocca al lupo a te e alla tua numerosa famiglia

C: crepi e speriamo di continuare a lavorare serenamente visto che nel ns piccolo abbiamo solo l’ambizione di arrivare a 65 anni senza fregare o minacciare nessuno!
Grazie
Ciao

s1662829474_81069_4977

1 anno e 6 mesi

Non ho molta voglia di andare a letto perciò, visto che sono qui a fare help desk,  scrivo due righe.

Sono passati quasi 18 mesi da quel fatidico giorno e tirando le somme lavorative posso dire che son deluso da me stesso.

In questi mesi, ho lavorato molto sui miei siti (su quello di consuelnza per la precisione soloserver.it) per far arrivare visitatori e poter far conoscere i miei servizi di consulenza, ho scritto su forum aiutando diverse persone rispondendo alle loro domande, studiato moltissimo, aggiornato seguendo qualche fiera del settore anche all’estero, ma senza cavar un ragno dal bucco.

Ho avuto la fortuna che un ex cliente ha preso un server dedicato e lo aiuto nella gestione, ho avuto la fortuna che l’amico Simone mi passa qualche lavoro di gestione server, ho avuto la grande fortuna, dopo l’invio di vari curriculum e la mia esposizione di un interessante articolo su hostingtalk, di incontrare un’azienda che mi ha dato piena fiducia passando diverso lavoro su server, integrazioni strutturali, lavoro da sistemista, supporto cpanel, etc..ma a pare questo  null’altro se non consulenze richieste quasi a titolo gratuito e risposte ai curriculum alquanto denigratorie per un motivo che si può ancor oggi trovare in internet.

Non sono qui a dar colpe a chi ha risposto ai curriculum dicendogli che avrebbero dovuto informarsi meglio.
Penso che in un certo modo li capisco e forse avrei dato io stesso la medesima risposta.
In pratica cosa rispondevano questi signori?

Ci dispiace Sig. Gatti ma non possiamo iniziare nessun tipo di collaborazione in outsourcing con Lei visto che in rete il Suo nome è ancora legato alla ex società di cui deteneva le quote.  Ci piacerebbe collaborare con Lei vista l’esperienza però se fà una ricerca in rete, se pur ufficiosa, noterà che vi sono siti, whois, dati aziendali ancora legati alla Sua persona e questo potrebbe creare un pò di confusione con i nostri clienti nel momento in cui si firma nelle risposte.

bla bla bla….

Come biasimarli? Ho fatto una ricerca in quel periodo (si parla di giugno, luglio, agosto) e realmente il mio nome compare in ogni dove, persino nelle sezioni aziendali, faq di quei siti, come pure nei whois.

Che avrei dovuto fare o devo fare? più di invitare chi di competenza a cancellare i miei dati, non posso fare. Non sono abituato ad andare da avvocati per inviare altri a fare il proprio dovere, non l’ho mai fatto in passato, neppure a seguito di pressioni di un certo tipo, non lo faccio neppure adesso visto che mi piace stare in pace nel mio mondo e lavorare in santa pace. Se io lavoro in tranquillità riesco a dare il massimo, e questo è ciò che conta.

Tornando al discorso lavorativo, dicevo che per fortuna ho avuto questi 3 contatti di cui uno di assoluta importanza sia per il mio futuro sia per il loro, visto che stà andando in porto un accordo di assoluto interesse reciproco.

Loro vengono da una storia di consulenza a medio grandi aziende a livello di informatica d’alto livello, io provengo dal settore hosting. Poichè a loro interessa sfondare in questo settore e a me interessa lavorare per mantenere i miei 4 figli e creare qualcosa di interessante, non avendo avuto altri sbocchi lavorativi in 18 mesi, penso che, a breve,  si riesca ad attivare una partnership seria. Per ora continuo a fargli consulenza e help desk, ma spero che a brevissimo si possa riuscire a dare vita a ciò che dovrà essere la mia vita, tornando finalmente a lavorare a tempo pieno  in prima linea in questo fantastico, tremendo, masochistico settore.

Buone notte.

Una storia di imprenditoria nell’hosting

blog.hostingtalk.it

Una storia di imprenditoria nell’hosting Cristiano Gatti
di Stefano Bellasio – 07.10.08 17:15
Cristiano ha concluso da poco la sua avventura nel mondo dell’hosting, venduta la società che ha fondato sette anni fa, ora si dedica al settore come consulente, ma ha deciso di raccontare quali sono i problemi e le soddisfazioni nell’avviare un’attività che nel 2000 era ancora quasi sconosciuta.

Conosco Cristiano (Creazioni) da un po’ di tempo, da quando abbiamo iniziato a scambiarci qualche breve messaggio sul forum, su di lui sapevo e so ancora davvero poco, ad oggi è un consulente del settore hosting ma ha passato sette anni della sua vita come titolare di un marchio famoso del settore, uno dei primi, che io stesso già conoscevo prima di intraprendere l’avventura HostingTalk.it.

Dopo diverso tempo mi ricontatta per parlarmi della pubblicazione di un post che in realtà sarebbe dovuto essere un articolo, lo trovate qui fresco fresco di pubblicazione. Al di la del contenuto che è un ottimo punto di riferimento per chiunque decida di entrare in questo settore o ci sia già, ho letto (e come me ho visto anche altri) con molto piacere la storia imprenditoriale che ha pubblicato sul suo blog. Penso che leggerla non possa che fare piacere a chi conosce bene questo campo, ma più generalmente, a chi sa quanto mantenere una attività richieda impegno.

In molti passaggi Cristiano ha anche parlato di quali sono le difficoltà di entrare in un campo dove la concorrenza cresce esponenzialmente, propone tutto e niente, e l’imprenditore si ritrova in dubbio ogni volta che si confronta con l’offerta di un concorrente. Cristiano ha avuto coraggio e ha seguito la strada praticata da molti, non abbassare i propri prezzi, ma puntare ancora sulla qualità e sull’assistenza, diminuirli a lungo andare avrebbe finito per guastare sicuramente questi due aspetti della sua attività. Per tutto il resto vi consiglio di leggerlo, come detto non è solo una lezione per chi vuole aprire un’attività di hosting, ma per chiunque entri nel mondo dell’imprenditoria. I miei complimenti a Cristiano e un grazie per aver condiviso la sua storia, con i migliori auguri per il futuro.

Analisi segnalata da HT

Mia piccola analisi segnalata su hostingtalk da Stefano

di seguito il contenuto (in questo post inizio a aprire i bottoni)

Re: Want to be an Hosting Provider?
Ciao a tutti, spero di on farVi perdere tempo e scusate il mio aramaico italiano

Mi aggancio al post del server economico, giusto?
OVVIO che se ho 5.000.000 di euro a disposizione il discorso è molto diverso a livello di potenzialità di entrare nel mercato.

buttiamo giù due conti?

Apriamo l’attività pertanto una partita IVA e andiamo alla camera di commercio spiegando che vogliamo offrire servizi via internet. Cercare, eventualmente, la dicitura giusta spulciando qualche visura camerale in quà e in là, visto che vi basterebbe parlare di e-commerce che quella della CCIIAA vi direbbe che dovete avere una licenza!!!!…AHIME!
Lasciate perdere pertanto la parola e-commerce ma parlate di consulenza, assistenza hardware
Torniamo dal commercialista il quale consiglierà di tornare alla CCIIAA per avere la carta servizi (quella col chip per la firma digitale di modo che il commercialista può far tutto via web)…. Fin qui i soldi che avete nel portafoglio possono bastare.
Abbiamo finito con gli spiccioli
Arriviamo alle cose più serie
1) sito web (??? ognuno può decidere che fare)
Costo da 0 a XXXX

2) script per whois, ordini e fatturazione.
In relazione a questo abbiamo varie possibilità.
-Affidarci ad un programmatore per uno script validissimo e personalizzato con qualche migliaio di euro, utile in seguito anche a far risparmiare tempo col commercialista pertanto diminuire di qualche decina di euro le spese mensili di commercialista
-affidarci a Modernbill o WHM o altri billing software, solo che hanno più o meno il solito problema, cioè lavorano con la giusta filosofia della fatturazione per cassa e non sull’intento (W l’Italia). In pratica questi software fatturano anche se non vi sono i soldini in cassa (problema soprattutto per i rinnovi) visto che all’estero lavorano sulla dichiarazione in base alle fatture pagate e non in base alle fatture. Potrebbe succedere che a fine anno avete fatto 200 fatture di cui non avete ricevuto il money ma su cui dovrete comunque pagare IVA e tasse a meno che perdiate tempo col fare delle note di credito.

-affidarci alla mano personale e buttar giù uno script gratuito.
Costo SCRIPT FATTURE DAI 300 euro a XXXXX

3) voglio vendere i domini .it e facciamo le cose fatte benino, pago 2500 euro al NIC (ai miei tempi si pagava 2.100.000 lire..assurdo) e divento mantainer. Se voglio risparmiare vendo i domini di altri mantainer (bruttino però)

4) Rvendo i domini di qualche registrar con un piccolo costo maggiore. Consigliabile namecheap o onlinenic ma soprattutto opensrs (qui vogliono una fee per il setup)

5) attiviamo una linea telefonica e adsl
???

6) Due mobiletti li voglio prendere? 1 bel pc? un fax? una targhetta? qualche raccoglitore?
Buttiamo giù 2000 euro per essere buoni

7) andiamo in banca e in posta e apriamo un c/c ditta (non si può usare il c/c personale). Qui si hanno spese mensili/annuali però becchiamoci la tassa governativa che ci aiuta a fare il ns lavoro (bei miei soldi). E’ vero sono pochi i soldi gettati in tasse invisibili però intanto ci sono

8) dal prossimo anno ricordiamoci che abbiamo da pagare minimo 500 euro ogni 3 mesi per l’INPS

9) finalmente prendiamo il server.
Vogliamo un server su cui posizionare i primi 100 clienti e dopo di questi passiamo a qualcosa di più serio (bilanciato, cluster, doppi HD, mirror, belle ram)??? si potrebbe anche fare, nessuno lo vieta, è solo un rischio di chi vuol far impresa e di chi compra dalla nuova impresa.
Se sei fortunato e attento non avrai down, ma se sei sfigato e non sei molto attento rischi di mangiarti capra e cavoli e ricevere qualche insulto via filo o via email.
Da 500 euro (molto molto base) a 3500 euro per un server (un dell con Mirror e buone ram e doppio ual xeon)
+ uno switch se lo inserisci in housing (200 euro) + l’housing (1/4 di rack cercare i prezzi in giro)
Abbiamo adesso un server con banda. Server di proprietà di bassa garanzia da ammortizzare in 3 anni (500/36 o 3500/36 + 200/36)
Potrei anche prendere un server base da EV1 dove ho comunque qualche garanzia di hardware, backup, ma i costi sono sempre, se si vuol dormire almeno qualche ora al giorno, sui 190 euro al mese

10) pubblicità
Il costo è molto variabile in quanto potrei usare solo google (click) oppure pago qualche sito del settore tipo hostingtalk, html, etc.
Ci butterai minimo, minimo, minimo 2000 euro?

Arriviamo al discorso prezzo finale
Costo server / clienti che inserisci= X
Costo fattura e commercialista x cliente = Y
Costo orario personale= Z
Costo manutenzione evetuale / clienti per server= A
Costo INPS / 365 = costo giornaliero= B
27% (circa) di tasse= C
Pagamento paypal o carta credito % = D
spese varie annuali/ ipotetici clienti annuali= E
domini= 5,2 euro (mediam .com e it)
pubblicità= non la conteggiamo è un investimento a lungo termine
Mobilia, telefono, taccuini, etc…= alcuni sono in ammortamenti a lungo termine

a+b+c+d+e+dominio+x+y+z= Q

Q= ?? per low cost intendiamo 6 euro o 15 o 20 o 30?
Ci sarebbe da specificare cosa intendete anche per low cost, visto che a mio giudizio può essere un low cost sia i 300 mb a 6 euro come pure i 1000GB a 60 euro offerti in USA

Con un server low cost potrei anche inizialmente dare un buon servizio. Tutto stà non farsi prendere la mano.
Voglio provare ad avviare la ditta, investo in un server “scabeccio” prendendo coscienza che però a X clienti (pochissimi ovviamente) mi devo ASSOLUTAMENTE fermare e investire in server decenti e costruire la strutturina per pararsi il sedere da ogni eventuale problema.
Es: inizio, dopo X mesi ho finalmente i miei X clienti, cioè quel numero di clienti che avevo determinato all’inizio per prendere coscienza che questo è un lavoro SERIO e difficile, così metto su una bella strutturina. Non credo che sia stupido o sbagliato fare così.
Moltissimi han fatto così e dire che con un server low cost dò per forza un servizio low cost è a mio giudizio sbagliato, l’importante capire che devo mettermi dei paletti a priori per non sbagliare e gettar via soldi e sentirsi infamati

Adesso cosa ci sarebbe da fare? Un Business Plan oppure se sono abituato ai conti della serva, un bel excel “molto base” dove provo a mettere da una parte i costi mensili e dall’altra gli ipotetici fatturati moltiplicando il prezzo di vendita x gli ipotetici clienti mensili . Espando i conteggi a minimo 3 anni
Si noterà che il momento di rottura si avrà da metà del secondo anno, quando i rinnovi riusciranno a far vedere numeri abbastanza importanti per l’impresa grazie ai rinnovi sommati ai nuovi clienti . Attenzione!! al crescere dei clienti cresce il n. dei server (da tener conto nel conteggio excel) e possibilmente il n. dei dipendenti
Per un LOW cost si deve parlare di centinai e centinai di clienti al mese per poter vedere i guadagni. Io ho provato a buttar giù un excel (conteggi del panettiere per intenderci) e con 1500 clienti nuovi mese a 20 euro al mese si può iniziare a sperare in un guadagno. Sotto i 15 euro si inizia a patire, a meno che si mettano 3000 domini per server, non si assume nessuno, non faccio un pò di fatture (impossibile visto che è tutto dichiarato e tracciabile) per i primi due anni o lavoro senza guadagano (qui si intende per guadagano il personale tempo speso e non il guadagno di impresa)

Mio giudizio: ogni azienda può lavorare in qualsiasi fascia di prezzo si inserisca. Il mercato esiste. Esiste il mercato LOW LOW che il LOW che il non LOW. Importante
buttar giù dei conti per sapere dove voglio andare e cosa voglio offrire e quanto voglio guadagnare.
Passione, Volontà, Assiduità, Costanza = mercato.
Sicuramente adesso è più difficile del 2000.
A quel tempo i costi di gestione erano molto maggiori di adesso (lasciamo ovviamente perdere il costo dei dipendenti che sono aumentati). A quel tempo i costi per telecom, server, dollaro, programmatori, webmaster, erano alle stelle, adesso questi hanno costi inferiori ma vi è maggior concorrenza. A quel tempo si era a rischio anche per un altro fatto….si era agli albori pertanto sbagliare voleva dire chiudere immediatamente (esempio troppi dipendenti perchè vi erano meno automatismi di adesso)
I pro e i contro vi sono sempre stati.

Purtroppo non posso portare la mia esperienza diretta visto che la mia ditta non trattava low cost, inoltre da qualche mese sono in pensione

Cristiano Gatti

Help Desk per Vostri clienti di Hosting

Supporto Help Desk Vs Clienti

Il successo di un Azienda di hosting è la tipologia del supporto che viene offerto ai clienti e la qualità del servizio.
I cliente, sempre più spesso, oltre al prezzo del servizio, cerca la qualità e il tipo di supporto offerto. Non basta rispondere in pochi minuti ad una email per ottemperare alle richieste, si deve essere in grado di fornire risposte precise e risolutive.
Offriamo a tal proposito un servizio innovativo di “call-center” via email/ticket.
Molte aziende delegano altre società specializzate in Help-Desk (i centralini call-center) per offrire ai propri clienti via filo supporto e risposte
Noi offriamo il medesimo servizio via email e ticket system, la differenza sostanziale è che il ns supporto sarà fornito non dà semplici “centralinisti” bensì da tecnici del settore che di mestiere hanno sempre fatto e fanno questo amato lavoro.

Il servizio viene offerto con due modalità di scelta:

1) assistenza totale tecnica
Per poter fornire questo tipo di assistenza dovremmo essere in grado di entrare come root nei server e di avere accesso al Vs ticket system oppure avere una email attiva di riferimento dove ricevere le domande del cliente.

esempio:

il cliente scrive un ticket o una email con semplici domande del tipo <non ricevo la posta, non vedo il sito, non riesco ad uplodare i files, come fare per creare un .htaccess, etcc…
Noi interveniamo rispondendo in pochi minuti al ticket o alla email risolvendo il problema oppure dando input per la soluzione del medesimo.
Con questo servizio se abbinato alla gestione del server “Controllo Mensile con assistenza” non vi dovrete neppure preoccupare, in caso di richiesta del cliente, di riavviare i servizi in quanto sarà ns cura ripristinarlii.

Costo Mensile: 700,00 euro+iva (parco clienti non superiore a 1500)
Possibilità offerte in base ad esigenze specifiche.

2) assistenza tecnica non diretta
Per poter fornire questo tipo di assistenza non serve avere accesso root al server o avere una email di riferimento o accesso al ticket, in quanto l’assistenza non è diretta al cliente finale.
esempio:

un cliente scrive un ticket o una email con semplici domande del tipo <non ricevo la posta, non vedo il sito, non riesco ad uplodare i files, come fare per creare un .htaccess, posso usare joomla, etcc…
Voi chiedete a noi consigli e risposte, noi risponderemo ai Vs quesiti con soluzione migliore per risolvere il problema e per assistere al meglio i Vs clienti

Costo Mensile: 350,00 euro+iva