One è una canzone degli U2, uscita come singolo nel marzo 1992, estratto dall’album Achtung Baby pubblicato nel novembre 1991.
Un lungo dibattito accompagnò le diverse interpretazioni del termine One, che dà il titolo alla canzone. I tre videoclip che furono girati per promuovere il singolo apportano ciascuno un nuovo significato alla parola. Il primo, girato a Berlino da Anton Corbijn, già regista dei Depeche Mode, vede Bono confessare a suo padre che è stato affetto dal virus HIV: One sarebbe dunque un figlio gay. La seconda versione propone un panorama di fiori rigogliosi e bufali, su cui campeggia un pioggia di carte con scritto sopra la parola One in diverse lingue. Da notare che la foto di copertina ritrae un’opera di David Wojnarowicz, noto pittore omosessuale statunitense, e che gli stessi bufali provengono da una sua opera. Il terzo video mostra Bono seduto in un bar, mentre beve birra e fuma un sigaro. Le angolazioni con cui fu ripreso, aggiunte alla luce soffusa, diedero adito alle critiche che videro nel video un’affinità con la pubblicità della Heineken.
La versione più ovvia vede nel testo semplicemente una difficile relazione amorosa: due persone che non riescono a mantenere stabile il rapporto per continui litigi e ferite reciproche. Un’intervista a The Edge su Q Magazine sembra avvalorare questa tesi: il chitarrista si sentiva spesso dire che la canzone veniva suonata ai matrimoni e rispondeva stupito: “ma avete ascoltato il testo? Non è quel genere di canzone”. Alcune interpretazioni vedono in One l’unicità in senso spirituale, altri tendono ad associare il testo alla riunificazione tedesca, visto il periodo speso dalla band in Germania.
L’interpretazione più condivisa è comunque la versione che considera il testo parlare in verità della vita passata assieme al padre da Bono, dopo che questi perse la madre all’età di quattordici anni. Il testo parrebbe riferirsi proprio alle difficoltà nel superare la perdita.
Per questo emblematico gruppo Irlandese farò molto riferimento all’enciclopedia wikipedia. Non posso permettermi di sbagliare una virgola vista l’importanza del gruppo
La consacrazione italiana nel 1987
e mondiale con la partecipazione al Live Aid nel 1985
Ai primi di febbraio 1985 gli U2 si esibiscono per la prima volta in Italia per tre date: una a Milano e due al Teatro Tenda di Bologna.
Nello stesso periodo viene inoltre pubblicato, in formato VHS, Unforgettable Collection, nel quale sono presenti i video tratti dall’album ed alcune riprese effettuate durante le registrazione allo Slane Castle.
La consacrazione definitiva del gruppo giunge il 13 luglio: la band quel giorno partecipa al Live Aid, concerto che raccoglie tutti i più grandi artisti mondiali su 2 palchi a Londra e Filadelfia. I proventi raccolti vanno anche in questo caso nel progetto umanitario Band Aid.
Durante la loro esibizione, gli U2 eseguono Bad e Sunday Bloody Sunday, con Bono che prolunga il primo brano per ben 15 minuti e si getta ripetutamente fra il pubblico.
Sunday Bloody Sunday parla della “domenica di sangue” del 30/01/1972, giorno in cui nella città di Derry, l’esercito del Regno Unito sparò a vista si partecipanti di una manifestazione..
Entro la fine dell’anno Bono partecipa ad un’altra iniziativa umanitaria, Sun City; si tratta di un album con vari artisti chiamati da Little Steven, chitarrista dalla celeberrima E Street Band, per svegliare le coscienze del mondo nella lotta contro l’apartheid in Sudafrica. Bono scrive per l’occasione il brano Silver And Gold.
Il 3 luglio avviene un avvenimento tragico che influenzerà profondamente il quartetto: in un incidente stradale a Dublino muore alla guida della proprio moto Greg Carroll, il roadie di Bono. Il giovane era ormai entrato in forte sintonia con tutta la band, che decide di dedicargli il futuro album.
Il 9 marzo 1987 esce il nuovo disco: The Joshua Tree. L’album, la loro opera forse più celebre, porta i quattro irlandesi in cima alle vette delle classifiche di tutto il mondo. Alla fine saranno vendute più di 25 milioni di copie. L’album entra direttamente al primo posto anche nella classifica italiana. Il singolo di lancio è With Or Without You.
Sempre a marzo la band registra il video per il nuovo singolo, Where The Streets Have No Name, a Los Angeles. Per l’occasione la band si esibisce su un tetto sulla 7th Avenue, ma la polizia interrompe le riprese per l’eccessivo affollamento che ha bloccato alcuni incroci nevralgici della megalopoli. Il tutto viene immortalato in un videoclip.
Il Joshua Tree Tour, la’pertura, avviene a Roma, dove gli U2 si esibiscono il 27 maggio allo Stadio Flaminio. In Italia gli U2 suonano anche allo Stadio Braglia di Modena il 29 e 30 maggio.
A luglio e ad agosto vengono pubblicati rispettivamente i singoli I Still Haven’t Found What I’m Looking For e Where The Streets Have No Name.
A settembre, dopo una breve pausa, la band torna in tour negli USA e questa volta vengono filmati tutti i concerti per un futuro progetto discografico.
Nel 1988 gli U2 cominciano a lavorare assieme al regista Phil Joanou sul materiale girato nell’ultima parte del The Joshua Tree Tour per la creazione di un film. In un deposito abbandonato di Dublino vengono registrati alcuni nuovi brani ed alcune interviste che faranno parte del lungometraggio. Il locale sarà successivamente acquistato dagli U2 e prenderà il nome di Point Depot.
A settembre il lavoro è finalmente finito e la band decide di pubblicare, assieme al film, anche un disco, anticipato dal singolo Desire. Il nuovo album, dal titolo Rattle and Hum, è nei negozi il 10 ottobre, mentre la prima del film avviene al cinema Savoy di Dublino il 27 dello stesso mese. La proiezione viene preceduta da un breve concerto acustico della band.
Ad aprile del 1989 esce un altro singolo, When Love Comes to Town, che si avvale della collaborazione di B.B.King, seguito da All I Want is You, il cui video diretto da Meiert Avis viene girato in parte nel borgo medievale di Ostia Antica (Roma) e in parte sulla spiaggia di Castel Porziano (Lido di Ostia).
In Agosto, Adam viene arrestato al Blue Light Pub di Glencullen perché in possesso di 19 grammi di marijuana. Successivamente verrà condannato al pagamento di 25.000 sterline di multa.
Il 12 settembre la band torna in tour con il Lovetown Tour a cui partecipa anche B.B. King. In questo periodo il gruppo pare sofferente ed in crisi, ed iniziano a circolare anche voci di un possibile scioglimento. Si giunge così alla vigilia di capodanno, dove gli U2 aspettano l’arrivo del 1990 suonando al Point Depot in diretta mondiale.