Banarama

Il gruppo viene formato, nel 1981, da tre amiche, Siobhan Fahey, Sara Dallin e Keren Woodward . Il nome Bananarama è il risultato della fusione tra The Banana Splits (uno show inglese per bambini che tutti noi ricordiamo benissimo) e Pyjamarama (una canzone dei Roxy Music) e col loro carisma e la loro muscia coprono quasi tutto il decennio.

Grazie ad una “cover, non cover”,Na Na Hey Hey (Kiss Him Goodbye), nel 1983 entrano nei tormentoni da stadio UK e anche Italiani…ascoltate e capirete.
http://www.youtube.com/watch?v=ZxcBNdzqsfo

Nel 1983/84 finalmente il successo a livello mondiale, se pur in madre patria le cose non vanno bene come per il passato album
In Italia scoppia la banarama-mania grazie a Cruel Summer, successo famosissimo

3 successi in un solo album e la rivincità sulla madre patria è stata presa.
Hot Line to Heaven, Rough Justice e Cruel Summer. Sicuramente noi ricordiamo Cruel Summer
http://www.youtube.com/watch?v=r2Lk9h2JFa4

Nello stesso anno, nel periodo di Natale, il trio fa parte della Band Aid per cantare Do They Know It’s Christmas?.
Band Aid il gruppo composto da moltissimi tra gli artisti all’epoca più famosi (come l’organizzatore Bob Geldof, Sting dei Police, Simon Le Bon dei Duran Duran, George Michael degli Wham!, Tony Hadley degli Spandau Ballet e Boy George dei Culture Club, solo per citarne alcuni).
Le Bananarama faranno parte anche della Band Aid II, nel 1989, unico gruppo a riuscire nell’impresa

Nel 1986, con l’uscita di VENUS, le Bananarama vengono consacrate definitivamente come band femminile di successo in tutto il mondo
Venus regala alle Bananarama il Numero 1 negli USA

Personalemente il gruppo mi lascia un pò indifferente al suo album Wow! del 1988, sebbene riuscirono con esso a scalare facilmente le vette delle classifiche..
Le deliziavo per il loro far cover e musica molto personale, ma in questo album vi è troppo stile Rick Astley, in pratica troppo commerciale e agglomerato di musica altrui.

I pezzi più in voga erano: I Heard A Rumor e I Want You Back
Purtroppo il video si vede male
http://www.youtube.com/watch?v=IddaRTuYRW4

Bella davvero..che passaggi con Surrendar
Bananarama – Trick Of The Night

Le Spice si saranno ispirate a loro? Penso di si!

Una cover da un loro gran pezzo…Close to me The Cure

The-Cure

Proprio in questi giorni (luglio 09) si stà ascoltando una ciofeca che non è degna di essere una cover di questo gruppo.

Comunque, dovendo mantenere la tematica degli anni 80 devo restringere di brutto la storia di questo gruppo che tutto’oggi è ancora in auge e mi astengo dall’inserire il titolo di quella ciofeca.
The Cure, uno dei pochi gruppi che ha cercato di mantenre sempre la propria cultura Punk, travisata negli anni 80 come darkiana.

I Cure sono un terzetto di diciottenni provenienti da Crawley, Sussex che tenta di sfondare nella scena musicale britannica del 1977 attraverso la più classica formula rock: chitarra (Robert Smith), basso (Michael Dempsey), batteria (Lol Tolhurst).

Vi invito comunque a leggere presso questo link tutte le interessanti informazioni

Tornando ai 2 pezzi anni 80, ho scelto
Close To Me, un pezzo strano, coinvolgente, con un video assolutamente originale link
e un pezzo da far venire i brividi, LULLABY……….New Generation del 2000…ascoltate presso questo link

Sailing di Christopher Cross

Il decennio si apre con un lento di un certo SIGNOR della musica Christopher Cross
L’anno in corso non è stato uno de migliori visto cosa stava capitando in Italia e nel mondo

In quegli anni non c’erano ancora le grandi tv private, ma ogni zona aveva la propria Tv privata che deliziava le giornate con cartoni animati (LUPIN3, Re Artu, Uomo Tigre), telefilm (i CHIPS).
Le canzoni Christopher Cross venivano usate spessissimo in Tv come sigle e tormentoni
Non erano canzoni commerciali ma qualcosa di più

Tre titoli da paura
Ride like the wind
Arthur’s Theme
Sailing

Dedicate 10 minuti a queste perle degli anni 80

Billy Idol

billy-idol
In soli 12 mesi Billy Idol arriva alla notorietà massima grazie a due pezzi rock di alto livello
Passa da un lento melodico con sprazzi di puro rock ad un pezzo pop rock…un mix di stile che
colpirà al cuore tutti gli adolescenti, e non, di quel decennio
Grinta, Sex, il mix per il suo successo..grande!

Dopo questi capolavori non è più riuscito a imprimere il suo marchio negli evergreen..a mio giudizio…
Flash For Fantasy
http://www.youtube.com/watch?v=EXrWtcAiVJc

Eyes Without a Face
http://www.youtube.com/watch?v=9t-iWniSAOM

Siamo oramai nel secondo decennio del terzo millenio…..

………ma dobbiamo di giorno in giorno sempre di più trovar la voglia di sorridere.

smile

Amici perduti, cari perduti, momenti difficili che riusciamo a tener lontani con tutto ciò che i ns secoli ci hanno dato, ma, purtroppo non è semplice.
Vediamo sempre di più che la vita è difficile, che bambini perdono la vita per ciò che noi giornalmente gettiamo nella nostra spazzatura, adulti che si uccidono per stupidate come un posto auto, stati che continuano ad essere in guerra per il motivo più antico della terra…il money…..
I ns figli non sanno più con cosa giocare, con cosa divertirsi…..li mettiamo davanti ad un pc, ad un Nintendo , ad una televisione, per distrarli, e non fargli venir voglia di fare ciò che che noi facevamo normalmente negli anni 80….andare per strada, in un campo a giocare spensierati, andar per strada a giocare al pallone, andar per i marciapiedi sicuri con la nostra bicicletta.
Ogni tanto gli concediamo la libertà di far fare ciò per cui un bambino e nato..divertirsi…ma sempre con la paura di un bastaro pedofilo che possa avvicinarlo, un bastardo bullo che lo voglia derubare solo per il solo divertimento da borghese scontento e annoiato..o…lasciamo stare.
Ogni giorno il bollettino di guerra del TG e dei media ci proprinano notizie angosciose e noi grazie al cellualre, a facebook, al pc, alla macchina nuova, a qualche goals visto alla tv, riusciamo ad anadare avanti e a sperare che un giorno qualcosa resetti tutto e si torni alla nromalità.

Scusate questo articolo…..e cerchiamo di sorridere…SMILE

Michael Jackson – Smile di Charlie Chaplin

Smile, though your heart is aching
Smile, even though it’s breaking
When there are clouds in the sky
You’ll get by…
If you smile
With your fear and sorrow
Smile and maybe tomorrow
You’ll find that life is still worthwhile if you’ll just…
Light up your face with gladness
Hide every trace of sadness
Although a tear may be ever so near
That’s the time you must keep on trying
Smile, what’s the use of crying
You’ll find that life is still worthwhile
If you’ll just…
Smile, though your heart is aching
Smile, even though it’s breaking
When there are clouds in the sky
You’ll get by…
If you smile
Through your fear and sorrow
Smile and maybe tomorrow
You’ll find that life is still worthwhile
If you’ll just Smile…
That’s the time you must keep on trying
Smile, what’s the use of crying
You’ll find that life is still worthwhile
If you’ll just Smile

Swing Out Sister Surrender

swing out sister1987
Non potevo non dedicare un piccolo articolo ad una canzone che è stato un atto liberatorio nei confronti di NICK KAMEN, TOM HOOKER, e qualche altra commercializzata da discoteca di quel periodo.
Questa canzone, degli Swing Out Sister, penso sia stata l’icone della muscia di alto livello del decennio, decennio che di mese in mese, stagione per stagione, si distingue per l’esagerata non conformità della musica. Ogni cantante, musicista, gruppo, crea un suo particolare suono, bpm, ritmica.
Questi erano sconosciuti al mondo, pur facendo musica da tempo, ma con SURRENDER hanno sbancato i botteghini

Mi ricorderò sempre che dopo questa canzone io e soprattutto il mio fratellone DJ PATRIZIO, ci “cioccavamo”, i SIMPLY RED!

AZZ CHE TEMPI

Link al video youtube

Breakout è molto carina, ma non ai livelli di SURRENDER!!!!!

Brutto ma bello…

http://www.youtube.com/watch?v=RXqVpAHY33U

Più mi cimento in questo sito e più mi rendo conto che è un gran bel casotto.
Forse avrei dovuto dedicarmi agli anni 90..anni insipiti….oppure al 2000…anni senza arte ne parte.
Più si entra degli anni 80 e più ci si rende conto di quanto materiale c’è.
Una miriade di cantanti meteore…una esagerazione di modelli musicali…..un esasperazione di musica di alto livello
Ognu musicista inventava qualcosa di nuovo.
Ora ditemi se questa canzone è un clone….è talmente originale che è al 100% degna dinota.

Penso che abbia fatto solo questa canzone in tutta la sua vita, solo che ha fatto una canzone che rimane e rimarrà negli evergreen
Pete Wylie – Sinful! 1986

Le sfide tra fans! Spandau o Duran?

Molte ragazzine erano fans di Simon Le bon e dei Duran Duran, moltre altre degli Spandau Ballet.

Sinceramente non ho mai ben capito la motivazione visto che musicalmente erano su due scie diverse e in un certo modo anche un target di fans ben distinto.
Forse la vivevo da maschio e non da femmina. Preferivo la melodicità degli Spandau a quella dei Duran. Di contro preferivo la grinta dei Duran e la loro commercialità da discoteca, a quella degli Spandau. Li ho sempre inseriti su due paini diversi.

Per i miei gusti non erano il massimo della vita nessuno dei due. In circolazione vi erano meterore che facevano di meglio, vi erano un certo George Michael e il suo omonimo Michael Jackson che non erano da meno (heheeheh)

Comunque è giusto che ogni decennio abbia i propri duelli

Duran VS Spandau

Michael Jackson vs Prince (per modo di dire)

Quenn vs U2

Rai vs Mediaset….ma che cacchio c’entra

Storia WIKIPEDIA
Gli Spandau Ballet sono un famoso gruppo musicale britannico degli anni Ottanta. La formazione originaria (mai cambiata) è composta da cinque elementi (più uno): i fratelli Gary e Martin Kemp (il primo, autore di quasi tutti i brani della band, nonché loro chitarrista, si è successivamente avviato a una carriera di attore, comparendo nel noto film The Bodyguard-La guardia del corpo, al fianco della cantante Whitney Houston, anche lei al suo debutto cinematografico, e l’attore professionista Kevin Costner); il secondo, bassista del gruppo, si è poi anche lui dato al cinema, con minore successo e parti, più o meno importanti, in film per lo più di serie B o scabrosi, costruiti proprio attorno alla sua indubbia avvenenza fisica giovanile), il sassofonista e percussionista Steve Norman, il cantante Tony Hadley, che dopo lo scioglimento del gruppo ha intrapreso una non troppo brillante carriera solista, assieme al batterista John Keeble, quinto membro ufficiale della band, e al tastierista Toby Chapman, sesto membro ufficioso degli Spandau Ballet, con loro in tutti i dischi come turnista fisso, ma mai nel quintetto-base (il primo album del trio Hadley/Keeble/Chapman, intitolato “The State of Play”, accreditato al solo Tony, ma composto e suonato da tutti e tre, con altri collaboratori, sia per la stesura dei testi che per la realizzazione delle musiche, è stato pubblicato per l’etichetta EMI, nel 1992; in séguito, uscirà un secondo album di cover). Inizialmente ispirati da un misto di funk e synthpop, il gruppo New Romantic degli Spands (così erano conosciuti in breve dai loro numerosi fans, mentre in Italia si preferiva semplicemente l’elemento germanofono del nome, Spandau) maturò infine uno stile molto elegante e raffinato, principalmente pop, con venature leggermente rock a tratti, e spiccatamente soul nelle melodie vocali e nell’uso del sax. Come i loro rivali Duran Duran (dal sound decisamente più commerciale, nonché più duro) hanno ‘spaccato l’America’, pur se brevemente, e soprattutto l’Italia, la quale, oltre che conquistata dai due gruppi inglesi, fu, per un periodo, letteralmente divisa, soprattutto per quanto riguarda l’agguerrito e caloroso pubblico femminile, tra «duraniane» e «spandauballettiane» (o «spandies», dall’originale termine utilizzato in Gran Bretagna), che hanno rappresentato quasi due scuole di pensiero, completamente opposte. Il quintetto britannico ha venduto più di 20 milioni di dischi nel mondo.

Gli Spandau Ballet pubblicarono il terzo album a febbraio del 1983, intitolato True, caratterizzato da un sound più adulto e contemporaneo, prodotto dal duo Jolley & Swain, formato da Tony Swain e Steve Jolley – che divennero per un paio d’anni i produttori inglesi più famosi del mondo, portando al successo gli Imagination, le Bananarama ed Alison Moyet, prima di venire usurpati dal trio di assi pigliatutto Stock, Aitken & Waterman, che portarono al successo una nuova generazione di artisti e gruppi, quali Kylie Minogue, Dead or Alive e Rick Astley (ma la lista è prossoché infinita, e comprende anche l’italiana Sabrina Salerno).
La title track, True era un pezzo di sei minuti, che si rifaceva alle sonorità nere della leggendaria Motown (e, per certi aspetti, di Marvin Gaye). Anche il look cambiò — gli abiti multi-strato e il trucco del movimento New Romantic che avevano aiutato a fondare furono rimpiazzati da vestiti eleganti, ispirati agli anni quaranta, e facce pulite.
La band aveva tuttavia un aspetto vagamente aristocratico, ancora. Fu a questo punto che Steve Norman divenne il sassofonista del gruppo (non a caso, il brano “True” è diventato celebre anche per l’assolo di sax che ne costituisce il middle, considerato uno dei tre migliori assoli di questo strumento di tutti i tempi.
L’album raggiunse la vette delle classifiche in tutto il mondo, lanciando diversi singoli di successo internazionali, i più famosi dei quali furono “Gold” e la citata title track, “True”, che fu Numero 1 in molti paesi.

Il quarto album (FINALMENTE UN SUCCESSO VERO), Parade (giugno 1984) e i suoi singoli furono nuovamente grandi successi nelle classifiche di Europa, Australia e Canada (oltre che in Italia, dove ha inizio in questo periodo la lotta con la band dei rivali Duran Duran, che porta ai due opposti schieramenti dei relativi fans) e il brano di apertura, “Only When You Leave”, divenne la loro ultima hit americana.
Alla fine del 1984, il gruppo partecipò al singolo di beneficienza con la Band Aid, “Do They Know It’s Christmas”, con Tony Hadley che ebbe un ruolo principale tra i cantanti, vicino a colleghi illustri quali George Michael e Simon Le Bon, mentre nel 1985, suonarono alle session dal vivo del Live Aid tenutesi al Wembley Stadium.
In questo stesso anno, gli Spandau Ballet ottennero il Disco di platino con la loro prima raccolta di successi, intitolata The Singles Collection, edita dalla casa discografica storica, la Chrysalis Records, che tenne vivo l’interesse per il gruppo tra due album di studio, celebrando cinque anni di successi ininterrotti.
Nel 1986, gli Spandau Ballet firmano per la major CBS, pubblicando il nuovo album, Through the Barricades (ottobre 1986), che vide la band tentare di allontanarsi dalle influenze più spiccatamente pop/soul dei due dischi precedenti, True e Parade, abbracciando un sound più rock.
Il long playing, la title track e il primo singolo estratto, “Fight for Ourselves”, furono grandi successi nella madrepatria inglese, in Europa – in particolare in Germania, in Italia e nel Benelux, come di consueto – e in Australia, ma non negli USA.

Simply Red

Era il 1987 quando per la prima volta sentii parlare di questo gruppo…e la prima canzone che ascoltai fu
The Right Thing, un pezzo coinvolgente al massimo. Difficile da inserire nella lista DJ però non poteva mancare questo pezzo.
Il pezzo era incluso nel loro secondo Album. Faticarono molto ad uscire dalla bassa classifica, ma una volta sistemati i problemi interni e con i media,
iniziarono a scavalcarla anno dopo anno con nuovi pezzi e grandi successi.

http://www.youtube.com/watch?v=QvrdcayLrbs

Matt Bianc Il successo

Chi, nel 1985 e anni successivi, non ha sognato di poter ballare questa canzone con la propria ragazza.
Un pezzo di una sensualità unica.

“More than I can Bear”
http://www.youtube.com/watch?v=2-509fmHAzw

Cantate questa canzone mentre stingete la mano di vostra moglie
I thought that I was over you
How I was mistaken
Why did I bump into you
And start this chain reaction, hmm
I felt it building up inside
When suddenly wohoowo
It was more than I could bear
Hmm, more than I could bear
Oh, when I saw you
Walking down the road with someone new
I couldn’t believe it was true
It was true
I find it hard to sleep at night
This jealousy is burning, bright
Visions of somebody else
Torments me to destruction, oh yeah
I think of him making, making love to you
It’s more than I can wohoowo
It’s more than I can bear
Hmm, more than I can bear
Oh, when I saw you
Walking down the road with someone new
I couldn’t believe it was true
It was true
Walking down the road with someone new
I close my eyes, I know I’m over you
Over you
Oh, when I saw you
Walking down the road with someone new
I close my eyes, I know I’m over you
Over you
It’s more than I
It’s more than I could bear
It’s more than I
It’s more than I could bear
It’s more than I could bear