Penso siano stati gli anni migliori per la musica. In 7/8 anni la musica subì incredibili rivoluzioni, passando da un esagerato uso di suoni futuristici un pò modello Star Trek a canzoni melodiche con un gran uso di bassi e musica sintetizzata ma sempre con moderati BPM, fino ad arrivare a musica squillante con BPM molto elevati. Il tutto per creare quel genere di musica che ancor oggi sentiamo e indichiamo come pop, minimale, house.
Non mancano in questo periodo canzoni fatte da grandi meteore che superano in classifica le grandi star, quelle star che dilungano la loro carriera in più decenni.
La Discoteca diventa luogo di culto per quetsa nuova musica che continua a modellarsi e a cambiare con una velicità incredibile fino ad arrivare al 1988 con l’esplosione di una nuova generazione che ancor oggi, se pur modificata nel nome, porta sempre le basi di quell’evoluzione…HOUSE–ACID—und so weiter.
In pochi anni si passa da bpm 80 a bpm 120
Voglio farVi qualche esempio per capire la trasformazione della musica, tralasciando le canzoni dei grandi come Michael jackson, Duran Duran, Wham.
Parlo di musica stagionale
Nel 1980, difficilmente si poteva pensare che la musica potesse evolversi così velocemente per passare da quella dei BEE GEES a questa Flash In The Night dei Secret, piena di effetti, suoni sintetizzati
http://www.youtube.com/watch?v=ER6HYd-clxA
Oppure questa dove vi è un gran uso di suoni non classici della musica fine anni 70
http://www.youtube.com/watch?v=eML6_RZao-w
A questo tipo di musica si impone fortemente il messaggio italiano con l’uscita di un classico, I Like Chopin(uscito nell’82), un punto di riferimento per tutti gli ex degli anni 80 e La Dolce Vita
Come potete notare è un momento strano, non è rock, non è pop, non è heavy, non è disco..ma cosa è questa musica? Un avvicendarsi di canzoni tutte diverse una dall’altra, che i DJ facevano fatica a mixare a causa dei bpm troppo diversi, poche affinità di bassi…era un pò un pastrocchio.
Certo che fare il DJ adesso è una pacchia….la musica da discoteca è tutta uguale.
http://www.youtube.com/watch?v=110k5hsSTjo
Ditemi se un COMANCHERO può andare a bracetto con quelle indicherò adesso.
1983/84 non c’era dj che non inizia la propria lista con Howard Jones o Pipe Line
e a seguire pezzi speciali come don’t cry tonight di Savage, sempre Italiano,Wang Chung con Dance Hall Days, “big in Japan” degli Alphaville, Rock Me Amadeus della meteorona FALCO, ALL NIGHT LONG di Lione Richie…ancora un tormentone moderno
Una delle mie preferite di quel periodo è una Cover di Fly Robin Fly eseguita da Nevia
Estate e inverno vivono momenti musicali diversi. Era estate sicuramente quando Sandy Marton tirò fuori il suo primo pezzo sventolando i suoi biondi e lunghi capelli
PEOPLE FROM IBIZA.
Sono ripetitivo ma queste canzoni son tutte esempi di come l’omogeneità musicale non esisteva. Un pò di similarità vi era nel settore AFRO, una sezione da discoteca completamente diversa dalla musica che ha fatto epoca ed è rimasta nei nostri IPOD.
Ricordo alcune canzoni AFRO in modo esagerato:
In Zaire
Masimba Bele (penso si scriva così)
La Preghiera
Pili Pili
Nel 1986/87 iniziava l’era della musica da disco tutta uguale. Sembrava che qualcuno avesse inventato una base per tutti..solita batteria, solite battute, soliti fraseggi…una pacchia per i DJ
Due esempi veloci veloci?
Solo lui ha tirato fuori 4 pezzi, uno dietro l’altro che occupavano 1/5 di lista dj.
Lui chi è ? Rick Astley, quel bassetto di Never Gonna Give You Up
Aggiungiamogli Samanta Fox e il tormentone del tun tun e chitarra elettrica sintetizzata è fatto.
Certo che se non c’era un certo Nick Kamen, forse forse forse il caro Rick avrebbe potuto essere preso in considerazione dalle ragazze
1, 2 anni dopo irrompe sulla scena qualcosa di molto strano e diverso. Il titolo era PUMP UP THE VOLUME. Questo strano insieme di suoni fu il precursore di quella musica che tutt’oggi si sente nelle discoteche.
Purtroppo il tempo è poco e riuscire a riassumere 10 anni di musica da discoteca è una cosa veramente complicata. Ragionando trovo complicato il riuscire a definire il decennio. Quando si parla di anni 50, anni 60, anni 70 si riesce facilmente a inquadrare il genere di musica di quel periodo. Gli anni 80, forse perchè sono stati innovativi, trasgressivi e di passaggio, concentrano in solo 10 anni troppi generi nuovi di musica, troppe tenendenze, troppe novità tutte d’un botto.

E CHI LI DIMENTICA QUEGLI ANNI FORMIDABILI!!!